Trekking
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martedì 12 aprile 2011 |
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Montovolo (910 m)
da La Costa di Campolo
dislivello 300 m
tempo 1.45 ore itinerario segnato
carta 1:50.000 CAI-Regione E.R. "Appennino bolognese e modenese - Valli tra Reno e Panaro"
carta 1:25.000 Regione E.R. in "Emilia Romagna tra pianura e collina"
Partire da La Costa (630 m) a circa un chilometro da Campolo lungo la strada che sale al santuario di Montovolo. Salire lungo la mulattiera lastricata che inizia subito a valle delle prime case dell'abitato, per poi voltare decisamente a sinistra (segnavia 039c) di fronte ad una gigantesca quercia, iniziando la salita nel bosco. Dopo una decina di minuti di cammino lasciare la via principale voltando nuovamente a sinistra lungo un sentiero che corre a mezzacosta fino alla base di una placca di arenaria. Svoltare a destra iniziando la parte più ripida della salita. Sempre nel bosco, costeggiare uno sperone roccioso prima di raggiungere la sommità di un'ampia dorsale ricoperta da un rado bosco di querce (907 m, 0.45 ore). Seguire poi un percorso semipianeggiante fino ad incrociare una stradina: andando a sinistra in pochi minuti ci si affaccia alla sommità dei Balzi di Santa Caterina (930 m).
Voltare a destra per il sentiero di cresta. Voltare a destra dietro la foresteria, e subito dopo ancora a destra per un sentiero che scende ripidamente fino ad incrociarne un altro orizzontale. Proseguire a sinistra (segnavia 039), con un percorso pianeggiante che conduce alla strada asfaltata poco a valle della sella di Serra dei Coppi. Proseguire in discesa per poi inoltrarsi nuovamente nel bosco seguendo la mulattiera lastricata (a destra, segnavia 039) che, costeggiata da vecchi muri, in breve riporta a La Costa (0.45 ore).
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Ultimo aggiornamento ( martedì 12 aprile 2011 )
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sabato 09 aprile 2011 |
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Monte Cimone (2165 m)
da Bellagamba per il Monte Lagoni
dislivello 970 m
tempo di salita 3.45 ore itinerario segnato
carta 1:50.000 CAI-Regione E.R. "Alto Appennino modenese"
carta 1:25.000 CAI-Regione E.R. "Sentieri dell'alto Appennino modenese
- Parco regionale"
Da Bellagamba, nucleo di case accessibile da Fiumalbo seguire le indicazioni per Abetone-Montalecchio. Dopo Montalecchio proseguire per circa 1 km; giunti ad un gruppo di case, con un'officina lungo la strada, svoltare a sinistra, superando una capanna e lasciare l’auto presso il bivio.
La stradina a sinistra porta a Bellagamba (1299 m) e dalla parte superiore dell'abitato si segue l'evidente sentiero segnato giungendo subito ad un bivio. Scendere a sinistra (segnavia 493) fino ad incrociare il rio Acquicciola (1250 m): Attraversa una pista forestale dopo il guado e proseguire entrando nella lunga salita della faggeta; dopo alcune radure si esce sulla dorsale sud ovest del M. Lagoni, e proseguire fra boschetti ed ampi terreni aperti. La salita arriva sul filo di cresta fino a che si esce dal bosco (1700 m). Il sentiero, aggira a sinistra una costola rocciosa e, con un ampio giro, raggiunge la soprastante cresta vicino alla cima del M. Lagoni (1930 m, 2.15 ore). Continuare verso nord (sinistra, segnavia 447) lungo la cresta, scendendo velocemente all'ampia sella dove si incontra il sentiero che sale da Doccia. Attraversando terreni erosi si sfiora la sommità pianeggiante del M. Piazza prima di incontrare nuovamente le rocce arenacee nella cresta che sale ripidamente fino al M. Cimoncino (2117 m). Dal Cimoncino al Cimone è un breve saliscendi; costeggiando caseggiati e tralicci si arriva alla cima vera e propria, su cui sorge la moderna cappella dedicata alla Madonna della Neve (2165 m, 1.30 ore). Per lo stesso percorso dell'andata si ritorna alla sella a quota 1817 (0.30 ore), dove si presentano due itinerari: il primo tornando a Bellagamba seguendo il cammino già fatto, impiegando circa un'ora e mezza. Il secondo - consigliabile solo a forti camminatori - si volta a destra (segnavia 489), scendendo in direzione del Padule il Piano, e di lì proseguendo fino a Doccia, da dove si fa ritorno al punto di partenza risalendo il rio Acquicciola; questa variante, richiede circa 3 ore.
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Ultimo aggiornamento ( lunedì 11 aprile 2011 )
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sabato 21 giugno 2008 |
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"Trekking" è una parola inglese che corrisponde ad escursionismo (dal verbo "to trek", che significa camminare lentamente o fare un lungo viaggio).
Si tratta di una attività motoria che consiste nel camminare su un territorio, sia lungo percorsi (strade, sentieri, ecc.), anche variamente attrezzati, che liberamente, al di fuori di percorsi fissi.
Insieme al trekking, in quanto svolte negli stessi ambienti, ma con altri mezzi di trasporto, sono le passeggiate a cavallo, in mtb (mountain bike), in canoa, in gommone (rafting), lo sci di fondo e lo sci alpino. Il Trekking è preliminare rispetto ad attività quali l'arrampicata e l'alpinismo.
Il Trekking viene anche chiamato hiking, dall'inglese "to hike", che significa camminare.
NORME COMPORTAMENTALI DEL BUON “TREKKER”
Di solito il Trekking si fa in montagna o comunque in un ambiente naturale, e può essere svolto insieme ad altre attività naturalistiche, quali il birdwatching (osservazione degli uccelli) o l'osservazione di specie di piante, o anche la visita di monumenti o fenomeni naturali posti lungo il percorso.
Il buon escursionista deve avere rispetto dell'ambiente che attraversa, evitare di fare rumore, non cogliere specie di piante protette o molestare gli animali, rispettare i sentieri, non manomettere la segnaletica, non gettare mozziconi di sigaretta accesi (e neanche spenti possibilmente), accendere fuochi solamente in posti adatti e con adeguata competenza, non lasciare rifiuti. |
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Ultimo aggiornamento ( mercoledì 07 gennaio 2009 )
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