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Città uzbeka ai confini con il Turkmenistan, nella provincia della Corasmia (Khorezm) e antica capitale della provincia stessa.
Situata nel deserto del Kara Kum in prossimità del delta del fiume Amu-Darya ha un clima tipicamente continentale con inverni rigidi ed estati torride.
Non si sa esattamente quando fu fondata ma è certo che esiste almeno dall'VIII sec. come roccaforte e centro commerciale della Via della Seta.
Dopo l'alternanza di vari khanati dal XVI e XVIII sec. Nel 1717 lo zar Pietro il Grande inviò truppe nella provincia cercando di assoggettare il khanato ma fallendo miseramente.
Dopo altre missioni senza esito il 29 maggio 1873 truppe russe concquistano Khiva.
Il 27 aprile 1920 fu proclamata la nascita della Repubblica Popolare della Corasmia appoggiata dai Bolscevici, vittoriosi della guerra civile russa.
Nel 1924 Khiva fu incorporata nella neonata Repubblica Sovietica dell'Uzbekistan.
L'Itchan Kala (Cittadella interna), inserita dall'UNESCO tra i patrimoni dell'umanità, era sede del governo dei Khan di Khiva fin dal XVII sec. ed è costituita da numerosi monumenti storici e una gran quantità di abitazioni risalenti al XVIII e XIX sec.
I monumenti principali sono:
Moschea Djuma risalente al X sec. poi ricostruita nel XVIII sec. mantenendo parte della costruzione originaria.
Medressa del Khan Mohammed Amin risalente al XIX sec. e posta vicino all'entrata della città, ex scuola coranica, oggi adibita a attività commerciali e turistiche.
Ata Darvasa porta d'entrata alla città vecchia.
Kunya Ark (la vecchia fortezza) ex residenza di emiri, è costituita al suo interno di una moschea con magnifiche decorazioni floreali a mosaico.
 Khiva  Khiva Minareto  Khiva Mausoleo

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